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Rifiuti

analisi chimiche su rifiuti - White Lab

Effettua con White Lab le analisi accreditate necessarie alla caratterizzazione e classificazione dei rifiuti per stabilirne il corretto destino (smaltimento o recupero).

I nostri laboratori affiancano il produttore a partire dalla fase di progettazione delle attività analitiche, nella valutazione dei processi produttivi e sostanze pertinenti, fino alla scelta dei profili analitici più idonei per la caratterizzazione e classificazione del rifiuto.

I rifiuti sono materiali in forma solida, liquida o semisolida, scartati o abbandonati, derivanti da svariate attività umane: agricole, industriali, pubbliche e private.

Il D.Lgs. 152/2006, Testo Unico sull’Ambiente, prevede che i rifiuti debbano essere caratterizzati ai fini di comprendere se essere destinati a un impianto di smaltimento e quale o al recupero, garantendo la sicurezza per l’ambiente e quindi anche per la salute umana.

Strumento utile per la classificazione dei rifiuti è la linea guida SNPA 24/2020 (approvata con delibera 105/2021). Al suo interno sono richiamati tutti i documenti necessari per la corretta classificazione di un rifiuto. Fra i più importanti troviamo:
  • Direttiva 2008/98/CE e s.m.i. (con modifiche importanti apportate dal Regolamento 2014/1357/UE e dal Regolamento 2017/997/UE), relativa ai rifiuti e alla classificazione degli stessi
  • Decisione 2000/532/CE e s.m.i. – Elenco Europeo Rifiuti - EER (con modifiche apportate dalla decisione 2014/955/UE)
  • Regolamento CLP (con modifiche apportate dai Regolamenti (UE) 2016/1179, (UE) 2017/776 e (UE) 2018/1480)
  • Regolamento POP’s
Nell’ottica di un’economia circolare un rifiuto può avere diversi destini. Sulla base delle modifiche apportate al Regolamento 2008/98/CE dal regolamento 2018/851/UE, la gerarchia di gestione dei rifiuti è la seguente:
  • Riutilizzo
  • Riciclaggio
  • Recupero
  • Smaltimento
Ogni attività che produce rifiuti è tenuta, in base al D. Lgs. 13 gennaio 2003 e s.m.i., ad effettuare le opportune analisi sui rifiuti per caratterizzarlo e conferirlo alla discarica adatta o immetterlo nel corretto percorso di recupero. Il decreto (modificato dal D. Lgs. 121/2020), riporta specifici metodi da adottare per il campionamento e l’analisi dei rifiuti destinati all’ammissibilità in discarica.

Fra i prodotti derivanti dai rifiuti, particolare attenzione viene rivolta ai rifiuti riutilizzabili come combustibili, denominati CSS (combustibili solidi secondari): materiali che cessano di essere rifiuti e possono essere venduti come combustibili.

In seguito all’emissione della dichiarazione di conformità, perdono la qualifica di rifiuto, come stabilito dal Decreto 14 febbraio 2013, n. 22 recante disciplina della cessazione della qualifica di rifiuto di determinate tipologie di combustibili solidi secondari - CSS (definito a livello internazionale dalla UNI EN ISO 21640:2021).

Questa legge rientra nelle normative “ End of Waste”, ossia il gruppo di normative che definiscono i criteri per la cessazione di qualifica di rifiuto. Oltre al CSS sono state pubblicate anche le seguenti norme:
  • DM n° 69/2018 (conglomerato bituminoso)
  • DM n° 188/2020 (carta e cartone)
  • DM n° 152/2022 (inerti da demolizione)
Altro tipo di destino di alcune matrici derivanti da scarti di produzione o riciclaggio di rifiuti è quello di essere adoperate come materie prime secondarie. Questi substrati sottostanno a specifiche normative e devono presentare caratteristiche prestazionali minime a seconda del prodotto finale che si vuole ottenere. Rifiuti non pericolosi possono essere sottoposti a procedure semplificate di recupero definite dal DM 05-02-1998 e s.m.i. .

I laboratori White Lab sono iscritti all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali e forniscono un servizio completo di consulenza e analisi per la gestione dei rifiuti e successive fasi di smaltimento e recupero.

Scopri la gamma di analisi

L’offerta White Lab in materia di rifiuti comprende
  • Analisi di caratterizzazione e classificazione dei rifiuti per l’ammissibilità in discarica (D.Lgs. 36/2003 e s.m.i. - modificato dal D.Lgs. 121/2020) e/o la destinazione a impianti di recupero
  • Classificazione rifiuti pericolosi e non pericolosi in base al Reg. UE 1357/2014, alla Decisione 2014/955/UE, al Reg. (UE) 2016/1179, al Reg. (UE) 2017/776 e al Reg. (UE) 2018/1480, recanti modifiche al Reg. 1272/2008, secondo D.Lgs. 152/06 s.m.i. e garantendo i 18 punti previsti dalle linee guida SNPA 105/2021
  • Consulenza per stabilire il corretto pacchetto analitico in base al codice EER
  • Campionamento secondo UNI EN 14899:2006 e UNI 10802:2013 (metodiche ACCREDITATE che garantiscono il massimo rigore a partire dalla stesura del piano di campionamento fino alla consegna del risultato)
  • Caratterizzazione ai fini del recupero dei fanghi in agricoltura (D.Lgs. 27 gennaio 1992, n° 99 All. IB)
  • Fanghi di depurazione da destinare ad uso agricolo e compostaggio - DGRV 235-2009
  • Concentrazioni soglia di contaminazione (CSC) per i suoli delle aree agricole - DM 1° Marzo 2019 n° 46 All.2 Art.3
  • Analisi per la verifica della conformità del compost relativamente al DM 75/2010 e s.m.i (ammendante, compostati, misto, verde, da fango, vermicompost, etc.)
  • Analisi di conformità per i fanghi in ingresso a compostaggio
  • Verifica del titolo dei fertilizzanti (micro e macro elementi)
  • Analisi degli isotopi stabili su fertilizzanti e ammendanti mediante spettrometria di massa isotopica
  • Hazard Property: attribuzione classi di pericolo HP
  • Stesura di accompagnatorie di campioni di rifiuti contenenti valutazioni delle caratteristiche del materiale in funzione della destinazione finale
  • Assistenza ad aziende e impianti nella corretta gestione dei rifiuti, partendo dalla prevenzione, gestendo l’eventuale ritrovamento di sostanze radioattive, fino al loro corretto smaltimento
  • Servizio di Esperto di Radioprotezione, come previsto dal D.Lgs. 101/2020, comprendente l’eventuale predisposizione della documentazione da inviare agli organi competenti, l’analisi e gestione del rischio, il monitoraggio ambientale e del personale
  • Preparazione di aliquote e porzioni di prova dai campioni di laboratorio secondo norma UNI EN 15002:2015
  • Test di lisciviazione e cessione in acqua e in altri solventi, come da normative vigenti e come richiesto dagli enti preposti (UNI EN 14429)
  • Monitoraggio dei flussi idrici della discarica mediante l’analisi del trizio e di isotopi stabili
  • Isotopi stabili di idrogeno, ossigeno e trizio in campioni acquosi (acque superficiali, di falda, di piezometro, di pioggia e percolati)
  • Isotopi stabili di azoto in ammonio e nitrati, di carbonio in carbonati e di carbonio organico disciolti in campioni acquosi (acque superficiali, di falda, di piezometro, di pioggia e percolati)
  • Test di cessione per Recupero Ambientale (D.M. 5/2/98)
  • Test di cessione per l’ammissione in discarica (D. Lgs. 121/2020)
  • Valutazioni ai fini della classificazione ai sensi del Regolamento UE 1357/2014 e della decisione 2014/995/UE
  • Test eco-tossicologici
  • Valutazione della tossicità acquatica di un rifiuto (HP14):
    • OECD 202:2004 (Daphnia ssp., acute immobilisation test)
    • OECD 236:2013 (Fish Embryo Acute Toxicity “FET” test)
    • OECD 201:2006 (Freshwater Algae and Cyanobacteria, Growth Inhibition test)
  • Test in vitro per valutare il comportamento dei materiali a pH estremi
  • Test di irritazione cutanea in vitro secondo OECD 439:2020
  • Test di corrosione cutanea in vitro secondo OECD 431:2019
  • Misura della contaminazione radioattiva superficiale attraverso smear test
  • Rilevazioni, spettroscopia e spettrometria in situ
  • Caratterizzazione radiometrica completa tramite spettrometria γ ad alta risoluzione con rivelatori al germanio iperpuro (HpGe) secondo norma UNI 11665:2017
  • Caratterizzazione radiometrica tramite analisi di alfa e beta emettitori tramite scintillazione liquida e camere a vuoto con rivelatori al silicio per misure in spettrometria alfa
  • Pacchetto POP’s secondo il Reg.(UE) 2019/1021 e relativi aggiornamenti (Reg. UE 2022/2400)
  • Analisi merceologiche su rifiuti eterogenei urbani o industriali, secondo metodi ANPA o norme UNI EN per valutare l’idoneità al riciclo (in campo o in laboratorio)
  • Dichiarazione di conformità End Of Waste e valutazione all’ammissibilità a procedure di recupero di rifiuti non pericolosi:
    • Decreto 5 aprile 2006, n. 186
    • DM 69/18 – End of Waste per il fresato d’asfalto
    • Classificazione combustibili solidi secondari (CSS) in accordo con il DM n° 22/2013 e UNI EN ISO 21640. Parametri: PCI e PCS (Potere Calorifico Inferiore a volume costante e potere Calorifico Superiore), Contenuto di Cloro e Contenuto di Mercurio
    • Decreto 27 settembre 2022 n. 152 per rifiuti inerti da costruzione e demolizione
    • Carta e cartone DM n. 188/2020: merceologica in campo secondo UNI EN 643
  • Analisi su Materie Prime Secondarie al fine di valutarne le caratteristiche in funzione della normativa vigente 
  • Indice di respirazione dinamico (IRD) reale (IRDR) o potenziale (IRDP) con metodo UNI 11184:2016, per un totale di oltre 15 linee
  • Gestione smaltimento RAEE
  • Procedure di monitoraggio e intervento sulla radioattività di rottami metallici, secondo il Regolamento n. 333/2011, che definisce quando questi cessano di essere considerati rifiuti

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